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Introdotte nuove regole per assegni familiari - (Dm. 337/2001)
Per le famiglie che abbiano almeno tre figli minori ed un reddito inferiore a 17 mila Euro, esiste la possibilità di chiedere un assegno mensile, nei limiti di un importo massimo di 100 Euro, (corrisposto per tredici mensilità). Le domande dovranno essere inoltrate ai rispettivi comuni di residenza, mentre sarà l’INPS ad erogare le somme.
I richiedenti dovranno essere cittadini italiani o comunitari, residenti in Italia, che esercitino la potestà sui minori. I bambini per cui si richiede l’assegno dovranno risultare anagraficamente residenti con il genitore che inoltra la richiesta, anche se sono figli del coniuge o bimbi ricevuti in affidamento preadottivo o adottivi. Il comune potrà destinare il beneficio all’altro genitore, purché ovviamente faccia parte del medesimo nucleo familiare e comunichi il proprio assenso entro trenta giorni dalla notifica del rigetto della domanda del coniuge.
Un sostegno di 150 Euro mensili (per un massimo di cinque mesi) è corrisposto anche alle madri che abbiano avuto un figlio dopo il primo luglio 2001. Potranno usufruire di questa agevolazione anche le donne che abbiano preso un bambino in affidamento preadottivo o che lo abbiano adottato definitivamente. Queste, in sintesi, le principali novità introdotte nel decreto 25 maggio 2001, n. 337 emanato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento per la Solidarietà Sociale, che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 193 del 21 agosto 2001. Le situazioni economiche dei richiedenti verranno valutate dai comuni in base a nuovi parametri di calcolo dei benefici, variati rispetto al precedente decreto del Ministero per la solidarietà sociale n. 452/2000.
A tale scopo dovrà essere allegata alla richiesta la dichiarazione sostitutiva unica, per dimostrare i redditi percepiti dal richiedente e dal nucleo familiare nell’anno precedente ed in quello in corso, nonché la composizione stessa della famiglia.
Per le domande ricevute prima dell’entrata in vigore di questo decreto, i comuni provvederanno a richiedere la nuova documentazione. I benefici già concessi saranno così revocati o modificati, in base alla nuova procedura di assegnazione.
 
Data pubblicazione: martedì 7 febbraio 2006
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